Pane!
Monica
La mia nuova macchina del pane si chiama Eugenia ed è diventata subito il mio elettrodomestico preferito. Spero che la signorina Gaggia, che ci fa dei caffè meravigliosi, non si ingelosisca troppo...
Comunque, dopo un po' di prove, ricerche ed esperimenti ho trovato una ricetta base soddifacente e buona.
Le dosi sono quelle che usa la mia amica Marina, che "sforna" quasi un pane al giorno. La tecnica, il metodo, i trucchi sono quelli di Piero , che ha un blog bellissimo, pieno di idee da provare e ha fatto una raccolta di ricette di pane molto utile e che pubblicamente ringrazio.
Come farine sto usando con grande soddisfazione quelle del Mulino Marino, qui a Torino si trovano da Eataly, sono adatte per le varie intolleranze e sono ottime.
Allora, ingrdienti base:
210 gr di acqua
2 cucchiaini di zucchero
1/2 bustina di lievito (mastro fornaio)
100 gr farina bianca (tipo 0 o 1)
100 gr semola di grano duro
150 gr. altra farina a scelta
(nel pane in foto ho usato la farina "sapori antichi" che ha diversi cereali insieme, ma si possono usare segale ecc.)
2 cucchiaini di sale.
Ho provato con due modi simili, ma non essendo abbastanza metodica c'era sempre qualche particolare diverso e non ho ancora capito se uno dei due sia meglio dell'altro! :-)
In entrambi i modi uso solo mezza bustina di lievito, e la uso tutta all'inizio.
Modo 1: (quello che ho provato all'inizio, personalizzando sui miei tempi il metodo del lievitino della raccolta di Piero)
Alla sera metto nella vaschetta 100gr di acqua, 100gr di farina, lievito e zucchero, impasto qualche minuto. Al mattino aggiungo il resto dell'acqua, il resto della farina, il sale sopra e programmo per l'ora di cena.
Modo 2: (che ho visto poi dopo sugli aggiornamenti del sito)
L'unica cosa che cambia è la quantita' di impastino iniziale: si parte con tutta l'acqua e pari quantita' di farina, il resto e tutto uguale.
Con lo stesso ambaradan ho provato anche quello di segale che e' buonissimo!
Monica

